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HIPPOCRATICA CIVITAS:   L’ARS MEDENDI.

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L’egemonia longobarda iniziata come una conquista di territori bizantini durò vari secoli lasciando segni nella cultura, nelle architetture e nelle istituzioni locali; ma a sua volta la tribù germanica fu conquistata dalla ben più strutturata e complessa civiltà preesistente romana e bizantina.

Nei periodi di pace del travagliato dominio longobardo la città torna ad essere il centro politico, commerciale e culturale più importante dell’Italia meridionale. Si riscontra tra l’altro la presenza in città di oltre seicento ebrei -tra cui molti medici- che a loro volta testimoniano dell’importanza raggiunta dalla Scuola Medica Salernitana in quel secolo.

Scuola Medica Salernitana

La leggenda parla di quattro Maestri: l’arabo Adela, il greco Pontus, l’ebreo Helinus ed il romano Salernus quali fondatori  della Scuola Medica nell’amena e salutare città di Salerno. Le origini della più antica scuola medica d’Europa sono oscure ma la leggenda ben riassume i tratti salienti della sua nascita: già i Romani trovavano curative le acque ed il clima della città. L’incontro tra tante diverse culture del “Mare Nostrum” non solo contribuì a tenere viva l’arte medica greco-bizantina, durante i lunghi anni di decadenza culturale medievale, ma fece trovare un terreno ben conservato a coloro che riportavano da paesi in quel tempo più evoluti, come la  Persia, l’Egitto, l’Arabia e l’India, le cognizioni e le innovazioni dell’Ars Medendi.  

Di fatto il primo ospedale fu fatto costruire dall’arciprete Adelmo attorno all’anno 820 -e quindi nel pieno splendore longobardo della città- e da allora le cronache riportano nomi ed atti di medici salernitani: l’archiatra Gerolamo, il salernitano Ursus, medico presso il Papa; e già nel 984 il vescovo di Iverdun (Verdun) si reca a Salerno per curarsi, presso la Scuola, dei suoi calcoli vescicali, mentre nell’anno 1000 inizia la collaborazione tra la Scuola Medica Salernitana e quella di Montpellier.                           

Scuola Medica Salernitana Museo Virtuale in via dei Mercanti Centro storico (foto salernoplus)

Regimen Sanitatis

Ma è Garioponto a dare alla Scuola nel 1035 un indirizzo autenticamente scientifico, mentre Petrocello pratica la “ligatura delle arterie“, e Trotula De Ruggiero, prima donna medico salernitana, allieva di Garioponto, scrive il trattato “De mulierum passionibus“.  In questo ambiente giunge nel 1077 Costantino da Cartagine e vi riporta le sue innumerevoli esperienze e conoscenze.  

Il medico africano traduce opere mediche dall’arabo e dal greco che entrano nel bagaglio culturale della Scuola, mentre questa stessa attrae studiosi e allievi da tutta Europa e la città diventa nota come Hippocratica Civitas. 

La Scuola Medica continuerà a fiorire anche nel periodo normanno della città e continuerà la sua opera virtualmente fino al 1811 quando fu soppressa da Gioacchino Murat.

La sede della Scuola, ristrutturata qualche lustro fa, si presenta sull’attuale via dei Mercanti, già “via della Drapparia”.

Resta agli annali il Regimen Sanitatis quale manuale di consigli e rimedi medici che fu una guida ed uno stimolo per la medicina europea del periodo.

Archiviato in:Storia di Salerno Contrassegnato con: Hippocratica Civitas, Regimen Sanitatis, Scuola Medica Salernitana, Trotula De Ruggiero

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